AULONOCARA JACOBFREIBERGI RED CM.7/8

9,50

Descrizione

Perciforme di medie dimensioni appartenente alla famiglia dei Cichlidae; è endemico in tutto il Lago Malawi meridionale, in Africa centro-orientale; specialmente nelle località Fort Maguire e Thumbi West Island, nel Malawi, e Mara Point, in Mozambico; è comunemente riprodotto ed allevato in cattività, sia da semplici appassionati che da allevatori professionisti.

Presenta un corpo robusto, fusiforme, abbastanza allungato e decisamente compresso sui fianchi; il dorso ed il ventre sono convessi; la testa è grande ed appuntita raccordata da una fronte appena concava in corrispondenza degli occhi; gli occhi sono relativamente grandi; davanti agli occhi sono presenti due larghe narici a fossetta con funzione olfattiva; molto caratteristici sono i larghi canali, che attraversano le ossa del cranio e quelle infraorbitarie, la cui funzione sensoriale è simile a quella della linea laterale; la bocca, larga e dalle labbra particolarmente carnose, è posta in posizione sub-terminale; l’opercolo branchiale è molto ampio ed è dotato di un preopercolo articolato; il peduncolo caudale è allungato e ben distinto.

La pinna dorsale, di forma trapezoidale e sostenuta da 17 o 18 spine rigide e da 9 o 10 raggi molli, si estende su gran parte del dorso; le spine rigide non sono completamente ricoperte dalla membrana interradiale e danno alla parte anteriore della pinna un aspetto seghettato; i raggi molli sono più lunghi delle spine rigide e formano un lungo lobo posteriore che copia il peduncolo caudale, con 4°, 5° e 6° raggio molto allungati che terminano con un lungo filamento, rialzato ed appuntito.
La pinna anale, trapezoidale e sostenuta da 3 spine rigide e da 7 o 8 raggi molli, è posta molto indietro sul ventre e termina con un lungo lobo posteriore dall’apice appuntito; la pinna caudale, dalla larga forma a delta, ha il margine leggermente concavo; le pinne pettorali, molto ampie ed allungate, sono poste appena dopo il bordo dell’opercolo branchiale, in corrispondenza della bocca mentre le pinne ventrali, triangolari e molto allungate, sono poste poco oltre la pinna dorsale e terminano con un corto, sottile filamento.
La livrea è molto colorata e fa meritare al pesce l’appellativo di pesce pavone rosso azzurro; il corpo e le pinne sono di un color azzurro carta da zucchero o azzurro cobalto; appena dopo l’opercolo branchiale è presente un largo collare, di color rosso scuro che si estende anche sulla parte inferiore del ventre e sulle pinne ventrali; sul fianco sono presenti fino ad una dozzina di barre trasversali scure, di color azzurro cobalto o grigio antracite, non sempre evidenti; sulla testa sono presenti alcune screziature di color turchese ed arancione; l’iride è di color giallo senape o giallo oro; la pinna dorsale presenta, sul margine distale, una larga banda di un colore chiaro, turchese chiaro, celestino chiaro o bianco; sulla pinna anale sono presenti alcune macchie ovali di color giallo o bianco.
Vi sono sensibili differenze tra gli esemplari adulti di sesso maschile e quelli giovani o di sesso femminile; questi ultimi sono generalmente più piccoli, molto meno colorati, di un color grigio giallino percorso da una dozzina di barre trasversali di color azzurro, hanno le pinne più corte ed arrotondate e sulla pinna anale non sono presenti le macchie a forma di uova.
I maschi adulti di Aulonocara hansbaenschi sono molto simili a quelli della specie Aulonocara stuartgranti, varietà Cobue, che però presentano solo le pinne ventrali di color rosso scuro, ed a quelli della specie Aulonocara nyassae, che presentano invece una livrea di color azzurro compatto.
In natura frequenta le acque relativamente profonde, sui fondali sabbiosi posti al termine delle scogliere; in acquario gradisce un ambientazione formata da un fondo sabbioso, di granulometria media, e da numerose rocce o legni di torbiera disposti a formare una parete ricca di anfratti; proveniendo dalle profondità del lago gradisce una illuminazione tenue.
Pesce molto robusto ma territoriale ed aggressivo; in natura vive in gruppi numerosi, formati da un maschio adulto, da un grande numero di femmine, anche un centinaio, e dai piccoli non ancora adulti; il maschio difende il territorio e l’harem di femmine, dagli altri maschi mentre le femmine costituiscono tanti piccoli territori, accentrati su un particolare elemento decorativo, che difendono dalle altre femmine; in acquario è una specie relativamente aggressiva e molto territoriale, non è assolutamente adatto alla convivenza con pesci piccoli e pacifici mentre è adatto alla coabitazione con altri gruppi di ciclidi, di altre specie, e con pesci dalle medesime dimensioni; è consigliabile immettere nella vasca un solo maschio adulto ed un gruppo di femmine.
Particolare è il suo modo di cibarsi, infatti si nutre o prendendo grosse boccate del fondale e setacciandone i componenti alimentari oppure caccia attivamente piccoli pesci aiutato in questo dalle cavità sensoriali, presenti nelle ossa della testa, che gli permettono di orientarsi nell’oscurità dei fondali.
In acquario deve essere nutrito con alimenti proteici meglio se surgelati, come artemie e chironomus oppure, se di grandi dimensioni, gamberetti, polpa di cozze o pesciolini; accetta anche Mangime Liofilizzato oppure mangime secco in grossi granuli; non bisogna però fargli mancare mangime di origine vegetale, come rotelle di banane o di zucchine, foglie di lattuga, foglie di spinaci appena scottate; è consigliabile aggiungere alla dieta quei mangimi studiati per intensificare i colori della livrea; considerando la sua voracità conviene distribuire il cibo più volte al giorno.
Poco esigente per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua dell’acquario; unica avvertenza, dato il suo appetito smodato occorre dotare la vasca di un potente sistema di filtraggio, meglio se realizzato con un Filtro Esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno 4 volte la capacità dell’acquario ed effettuare frequenti ed abbondanti cambi dell’acqua preceduti da un’accurata sifonatura del fondo; sono inoltre consigliati regolari trattamenti con Ozono ed aggiunte settimanali di Oligoelementi, Bioelementi e di quelle particolari miscele di Integratori Salini per Ciclidi Africani.
La riproduzione è possibile anche nella vasca di comunità ma è meglio farli riprodurre in una vasca appositamente dedicata, di grande capacità, dotata di un potente filtraggio ed arredata con un poco di ghiaietto grossolano, molte rocce, legni di torbiera e numerosi vasetti di terracotta; è consigliabile inserire un solo maschio insieme a qualche femmina, scelti in un gruppo di giovani esemplari.
L’Aulonocara hansbaenschi è un incubatore orale materno, il maschio, mostrando tutti i suoi splendidi colori, attira la femmina matura in un crepaccio o in una grotta ove la femmina depone le uova; mano mano che le uova vengono deposte la femmina le prende in bocca; finita la deposizione il maschio le fa aprire di nuovo la bocca mostrandole le macchie presenti sulla pinna anale e feconda le uova all’interno della cavità orale della femmina; la femmina cova fino alla schiusa e per successive tre settimane; anche quando i piccoli hanno completamente riassorbito il sacco vitellino e sono in grado di nutrirsi da soli, la femmina continua a proteggere gli avannotti all’interno della cavità orale; i piccoli verrano rilasciati soltanto quando saranno già grandi ed in grado di sopravvivere da soli.
In definitiva è un pesce grande, robusto e molto colorato, sarebbe molto adatto all’acquario di un neofita se non fosse per l’aggressività e per le dimensioni che raggiunge.

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